Il calibro posteriore del Pressa piegatrice È un componente chiave utilizzato per posizionare la piastra e garantire la precisione dimensionale della piegatura. Svolge un ruolo fondamentale nel processo di piegatura della piastra. Di seguito è riportata un'introduzione dettagliata alla sua funzione, composizione strutturale, tipologia, principio di funzionamento, metodo di regolazione e manutenzione.
Sommario
1. Cos'è il registro posteriore della pressa piegatrice?
Il BackGaugel della pressa piegatrice è il componente fondamentale per garantire la precisione della piegatura della lamiera. Si tratta di un dispositivo di posizionamento installato nella parte posteriore del tavolo di lavoro della pressa piegatrice, utilizzato principalmente per controllare con precisione la posizione del pezzo durante il processo di piegatura, garantendo la precisione dell'angolo e delle dimensioni di piegatura. Le sue prestazioni influiscono direttamente sulla qualità di lavorazione del pezzo. Il BackGaugel è generalmente composto da una staffa di battuta, elementi di battuta, cursori, viti a ricircolo di sfere, guide lineari, cinghie sincrone, servomotori, ecc.
La funzione principale del registro posteriore di una pressa piegatrice è quella di ottenere un posizionamento preciso del pezzo attraverso l'azione coordinata di "struttura meccanica + trasmissione + rilevamento a controllo numerico". La precisione e la stabilità dei suoi componenti influiscono direttamente sulla qualità e l'efficienza del processo di piegatura. La progettazione strutturale dei diversi modelli di registro posteriore per pressa piegatrice può variare, ma il principio di base e i componenti chiave sono simili. I modelli di fascia alta pongono maggiore enfasi su automazione, intelligenza e ottimizzazione della precisione.
Molti clienti, quando acquistano una pressa piegatrice, non sanno come selezionare correttamente il tipo di registro posteriore, né riescono a distinguere le differenze tra i comuni 4+1 assi, 6+1 assi e 8+1 assi. Quindi, quali sono le differenze tra loro? Non preoccupatevi. Lasciate che vi insegni come scegliere il tipo di registro posteriore in modo da ottenere l'efficienza produttiva e la qualità del prodotto desiderate.

Registro posteriore a 4+1 assi

Registro posteriore a 6+1 assi

Registro posteriore a 8+1 assi
2. Quali sono gli assi del registro posteriore della pressa piegatrice?
Il BackGauge comune del Pressa piegatrice sono suddivisi in asse X (X1, X2), asse R (R1, X2) e asse Z (Z1, Z2). I loro metodi di movimento sono leggermente diversi. L'asse X solitamente controlla il movimento sinistra-destra del BackGauge, l'asse R controlla il movimento su-giù e l'asse Z controlla il movimento sinistra-destra delle dita di battuta.
Questi tre assi lavorano insieme durante il processo di piegatura per controllare congiuntamente la posizione e la postura del registro posteriore, ottenendo così una piegatura precisa della lamiera. Il sistema di controllo numerico può realizzare diverse operazioni di piegatura complesse controllando con precisione i movimenti di questi assi, soddisfacendo le esigenze delle diverse lavorazioni dei metalli.
Ora procediamo a spiegare in base alle direzioni del movimento e alle funzioni di questi assi.
Asse X della pressa piegatrice:
Direzione del movimento: l'asse X è principalmente responsabile del movimento avanti-indietro della piastra di supporto dopo che la pressa piegatrice è stata azionata sulla superficie del tavolo di lavoro, per determinare la posizione avanti-indietro della piastra metallica durante il processo di piegatura. L'intervallo di movimento dell'asse X è fisso, ma può essere suddiviso in asse X1 e asse X2 per ottenere un posizionamento più preciso.
Funzione: spostando l'asse X è possibile regolare la posizione della piastra metallica nella matrice di piegatura, controllando così l'angolo e la forma della piegatura.
Asse R della pressa piegatrice:
Direzione del movimento: l'asse R controlla principalmente il movimento verso l'alto e verso il basso del dito di arresto del BackGauge, ovvero la posizione verticale del dito di arresto del BackGauge.
Funzione: il movimento dell'asse R può regolare l'altezza del registro posteriore, consentendo di adattarlo a diversi spessori di lamiera o di raggiungere diverse altezze di posizionamento durante il processo di piegatura. Il movimento dell'asse R deve inoltre interagire con gli assi X e Z per garantire la posizione e l'angolazione precise della lamiera durante il processo di piegatura.
Asse Z della pressa piegatrice:
Direzione del movimento: l'asse Z controlla principalmente il movimento da sinistra a destra del BackGauge, ovvero la posizione laterale del BackGauge.
Funzione: Il movimento dell'asse Z consente il posizionamento indipendente del fermo del registro posteriore, adattandosi così a diverse forme e dimensioni delle lamiere. Gli assi Z1 e Z2 possono rispettivamente controllare i dita di fermo su entrambi i lati del registro posteriore, ottenendo una maggiore flessibilità di posizionamento e piegatura.
3. Come selezionare la configurazione del registro posteriore per la pressa piegatrice?
1) Se il prodotto adotta principalmente la "piegatura ad angolo retto/semplice" (come ripiani, armadi di distribuzione): scegliere l'asse 4+1, che offre un elevato rapporto costi-efficacia.
2) Se si tratta di "forme coniche, superfici contorte" (come tubi irregolari, parti interne di automobili): scegliere 6+1 assi, concentrandosi sulla precisione dell'equilibrio e sui costi.
3) Se si producono "parti curve ultra-precise" (come lamiere aeronautiche, apparecchiature mediche): deve essere a 8+1 assi ed è necessario essere dotati di apparecchiature di rilevamento ad alta precisione (come i laser tracker).
Le differenze fondamentali tra 4+1 assi, 6+1 assi e 8+1 assi risiedono nell'aumento della "capacità di controllo multidimensionale": più assi ci sono, più precisa è la macchina nel controllo della posizione del pezzo e della compensazione dello stampo, ma aumentano anche i costi e la soglia tecnica. Le aziende devono selezionare la configurazione degli assi appropriata in base ai requisiti di precisione del prodotto, alle dimensioni del lotto di produzione e al budget per evitare problemi come "sovraconfigurazione" o "capacità insufficiente".




